Complessità, di Mitchell Waldrop


L'ISTITUTO DI SANTA FE'

Nella seconda metà del 1900 fu costituito in California l'Istituto di Santa Fe dove scienziati di tutto il mondo e di diverse discipline (fisici, matematici, economisti, biologi, computeristi) si unirono spontaneamente per studiare la Vita in generale e per scoprire se c'era qualcosa che le accomunasse tutte.
Le scoperte furono illuminanti e ritrovarono varie leggi comuni che si manifestavano in tutte le materie, tutte le discipline. Questo insieme di leggi, sembrava rappresentare e regolamentare la Vita, che loro, in termini scientifici, decisero di chiamare Scienza della Complessità.

Per quanto ho appreso da questa appassionante lettura, la Complessità è appunto il Tutto, di cui fa parte l'atomo, l'uomo, una foglia, un pianeta, lo spazio, una goccia d'acqua. Mi immagino questo monastero (l'istituto era auto finanziato avevano trovato un appoggio da dei preti) che pullula di uomini, menti creative e fertili, come il più ricco degli humus dal quale nascono nuove specie di piante.

Ho notato che mancavano "psicologi" (probabilmente troppo nuova come scienza) e mancano i relativi paralleli appunto con la scienza della mente. Per testimoniarvene la genialità vi riporto ad esempio il concetto di "proprietà emergenti" che qui sotto brevemente sintetizzo dal libro:

" In una molecola d'acqua non c'è niente di complicato, H2O (disposti come le orecchie di Topolino) il cui comportamento è regolato dalle leggi della fisica atomica. Mettiamo ora insieme miliardi di molecole d'acqua in un secchio. D'improvviso si ottiene una sostanza che LUCCICA, GORGOGLIA e GOCCIOLA. Le molecole hanno acquistato collettivamente una proprietà (lo stato liquido) che nessuna di esse possedeva singolarmente. Dalle equazioni di fisica atomica non c'è niente che lascia intuire a tale proprietà "emergente".
Una proprietà emergente produce spesso comportamenti emergenti. Se si porta l'acqua nel secchio ad una temperatura di 0° le molecole smettono d'improvviso di capitombolare l'una su l'altra legandosi in un reticolo cristallino e ordinato conosciuto come ghiaccio. Si può pensare quindi ad un nuovo universo ordinato per gerarchie di complessità, cioè che ad ogni livello di complessità corrispondano caratteristiche del tutto nuove, ed in ogni fase sono necessarie nuove leggi e generalizzazioni altrettanto importanti e profonde "

Nell'ottica della complessità e che questa rappresenti la Vita e le sue dinamiche non ci vuole molto a trasportare (ci riesco anche io) queste considerazioni in ambito psicologico sull'uomo.
L'uomo, preso a se stante, ad esempio cresciuto in una isola deserta, non è in grado di sviluppare pensieri come l'onestà, la giustizia, o il nazionalismo. (ma anche pensiamo ai bambini/infanti che ancora queste caratteristiche non le hanno sviluppate). Se però lo mettiamo in un contesto di relazione con altri uomini, ad esempio in una situazione di guerra, questi svilupperà tali sentimenti. Valori che in chimica, fisica e quindi anche psicologia, sono le "proprietà emergenti" di un sistema complesso. (come ad esempio nell'ambito psicologico è il sistema di relazioni).

Altro concetto geniale del libro è che la Vita si manifesta al '' margine tra ordine e caos ''... è come una stretta via tra il regno del caos (il sole ad esempio nelle sue caotiche tempeste nucleari) ed il regno dell'ordine (un ghiacciaio, un pianeta morto, marte, o giove). Ad ogni modo vi invito alla lettura del libro per approfondire.

UOMINI E DONNE TRA ORDINE E CAOS

In questa ottica il Sistema, la Vita, o la Complessità (come lo vogliamo chiamare) non vieta gli eccessi in ogni loro forma. Ad ogni modo una forma di eccesso, com'è ad esempio il Caos, se troppo perdurante e continua, porta alla distruzione della vita che ne è posseduta.
In realtà poi questa morte è semplicemente una trasformazione dalla vecchia forma ad una nuova forma. (sembra quasi che stia parlando della reincarnazione buddista, ma come vi ho detto scienza e religione parlano alla fine della stessa "cosa").

Un parallelo di oggi dimostra che il Caos che sta subendo la nostra società occidentale (donne che fanno gli uomini, e viceversa, generi promiscui, terzo sesso, ecc.) può sboccare in alcune soluzioni:
- estinzione della nostra etnia (già gradualmente iniziata, dove la crescita demografica in Italia ad esempio è rappresentata principalmente dalle altre etnie "infiltrate")
- la presa di coscienza collettiva da parte della nostra etnia per un ritorno ad un maggior "ordine" biologico/naturale
- la fusione della nostra etnia con quelle "infiltrate" e quindi (anche in questo caso) un riequilibrio in direzione dell'ordine (essendo queste etnie più "tradizionali" in senso biologico/naturale)