Zardoz


LA SCOPERTA TECNOLOGICA

In un futuro non troppo lontano dei super-scienziati scoprono l’immortalità e decidono assieme ad alcuni privilegiati ultra-ricchi di costituire una comunità (denominata Vortex) isolata e protetta da una barriera energetica che non permette di entrare/uscire se non attraverso Zardoz, un’astronave gigante a forma di maschera terrificante.

IL RESTO NELLA MISERIA

Il restante territorio viene raso al suolo o quasi, i libri distrutti, la cultura immagazzinata in un cristallo-oracolo accessibile attraverso anelli speciali di cui ogni vortexiano viene dotato. Gli uomini rimasti fuori, convinti che la maschera terrificante sia una divinità, vengono schiavizzati, costretti a lavorare la terra per il Grande Dio Zardoz e sterminare chiunque si opponga.

I SUPER INTELLIGENTI

Gli immortali di Vortex (subdoli sfruttatori del resto del mondo) hanno sviluppato in tre secoli grandi capacità intellettive: comunicano tra loro telepaticamente, hanno sostituito il sonno con la meditazione, debellato la diversità sessuale (e soprattutto il maschio nei suoi connotati più virili, difatti gli uomini non hanno più erezioni naturali, e per il resto nel carattere, nell’estetica, nell’emotività, si sono completamente femminilizzati). Hanno poi bandito la riproduzione (al motto di: sperma è male), eliminato per legge qualsiasi forma di violenza ed organizzato una società intellettuale, democratica e paritaria così perfetta e minuziosa che ogni singola decisione quotidiana viene discussa e poi votata all’unisono attraverso connessioni celebrali.


PASSATEMPO PREFERITO

Ogni lieve errore o intemperanza viene dibattuto fino alla nausea e poi sentenziato senza scrupoli (punire, applicare la legge con crudeltà è il loro unico sadico sollazzo e sfogo dell’aggressività che è bandita dal loro mondo “perfetto”). Non c’è il carcere, ma si punisce attraverso l’invecchiamento (pene fino ai 30 anni). I recidivi e coloro che diventano troppo vecchi (non più utili per lavorare) vengono “stoccati” dentro ad una cupola trasparente, una sorta di cella senza sbarre appena attrezzata con l’indispensabile per vivere in agonia fino all’eternità. (come i dannati de “La Divina Commedia”).

I LATI OSCURI

Presto si diffonde una malattia: le continue/veloci interconnessioni celebrali stanno portando alla formazione di un cervello virtuale “unico” che rappresenta i pensieri della popolazione. Troppa uguaglianza di pensiero ha provocato però la quasi eliminazione della coscienza individuale, (e del suo speculare collettivo). La mente unita, a differenza dell’unione delle menti, è un qualcosa di statico e debole, che sfocia nella regressione, e questa non-identità, sommata alla noia della vita eterna portano alla depressione e poi all’apatia (l’esistere nel non-senso per tutta l’eternità porta i cervelli a bloccarsi). Questa piaga inarrestabile scuote il Vortex che già dopo soli pochi secoli sente il pericolo estinzione nonostante l’elevata conoscenza intellettuale, la democrazia e la parità, la non violenza, la scienza e la tecnologia.

L’INTUIZIONE

Un giorno nel resto della terra durante le solite scorribande, un uomo (Zed), capo di un gruppo di selvaggi, incontra un’ombra misteriosa e straniera. Questa gli mostra un’antica biblioteca dove imparare a leggere infine mostrandogli un libro che in una sua parte narra: “qualcuno guardò dietro la maschera e scopri la verità” - con ampio riferimento alla maschera del Dio Zardoz. L’uomo sconosciuto poi pone le sue dita sul titolo del libro così parzialmente coprendolo: “wiZARD of OZ”. Zed capisce tutto e nella successiva discesa del finto-dio si nasconde nel grano donato a Zardoz per farsi trasportare nel territorio Vortex.

LA TRASFORMAZIONE

Una volta nel Vortex viene subito catturato. Le donne cominciano a studiare quest’uomo così diverso dai loro magri e sterili corpi. Zed conserva ancora in se gli antichi connotati maschili: è muscoloso ma agile, irsuto ma affascinante, odoroso e fiero, furbo e animalesco, e soprattutto alla visione di una di queste (la maligna e crudele comandante) compie una grande erezione che le sconvolge tutte. Nei giorni successivi lo scompiglio psicologico ed emotivo che desta l’arrivo di questo scuro maschio selvatico porta la comunità a votare per la sua eliminazione fisica (lui non è immortale). Oramai però è troppo tardi e Zed troppo potente per essere fermato, egli è fusione naturale di tre secoli generazioni schiave e guerriere sopravvissute alle tremende condizioni della terra altra. L’eletto dunque trova il cristallo-oracolo e lo distrugge: questo scioglie la “maledizione dell’eternità”, i vecchi agonizzanti muoiono, gli apatici tornano a vivere e fare l’amore, i vortexiani una volta disabilitate le barriere protettive del territorio corrono incontro alle orde predatrici del “fuori” per farsi finalmente uccidere. Zed salva e porta con se una donna, insieme a lei darà vita ad una nuova specie “finalmente mortale e sana” che riporterà il destino a scorrere secondo le antiche leggi della Natura. Un vecchio scienziato, sul punto di morte, si confida con Zed: noi sovvertimmo l’ordine naturale delle cose, la natura doveva trovare il modo di distruggerci e così produsse te…